L’ACQUA CHE ELIMINA L’ACQUA!!

Oggi per la consueta rubrica “Prenditela con i pubblicitari” abbiamo in studio l’acqua Vitasnella, la prima acqua condannata a 15 anni di reclusione per omicidio volontario.

Ora vorrei capire a cosa serva bere se poi tutto quello che bevo, ed inevitabilmente pago, se ne va via in urina. Alla fine è come se pagassi per pisciare quando posso farlo gratis. Che poi per me pisciare è un enorme fastidio, tipo quando stai a casa a drogarti di E.R. sul letto e ti devi alzare per arrivare al bagno. O quando la notte, dopo aver bevuto mezzo bicchiere di acqua Levissima inglobo nel sogno fantastiche scene di epiche pisciate liberatorie immerso nella natura, mi sveglio e mi rendo conto che il problema richiederà una camminata notturna e che l’unica soluzione per pisciare a letto è il catetere, o il pannolone, ma tenderei a evitarli prima dei 90 anni.

Questi pensieri mi hanno fatto dedurre che forse lo scopo dell’acqua Vitasnella non è quello di essere bevuta, perchè nessuno potrebbe essere così masochista e scemo al punto tale di pagare per svegliarsi la notte e rischiare di farsela addosso o peggio ancora di morire disidratato per colpa dell’acqua stessa. Ho pensato quindi che l’acqua Vitasnella potrebbe essere un astuta mossa di marketing terroristico, se davvero eliminasse l’acqua basterebbe che i malintenzionati versassero una bottiglia nella rete idrica di una grande metropoli per lasciarla a secco per giorni e costringere quindi tutti gli abitanti della stessa metropoli a prendere d’assalto i supermercati in cerca di acqua in bottiglia, Vitasnella, ed ucciderli tutti.

Non voglio altresì immaginare gli effetti dell’acqua Vitasnella in Afica, nell’assetatissima e calda Africa, dove milioni di bambini muoiono di sete ogni anno. Immagino fenomenali campagne umanitarie sponsorizzate dalla Nestlè che regala bottiglie d’acqua alle famiglie bisognose, lascia che l’acqua disidrati i poveri assetati e poi come un pusher che regala la prima dose, o la prima bottiglia, li incalza e gli comincia a vendere l’acqua che gli serve per vivere.  Un po’ come la Monsanto e le sementi modificate geneticamente, sono migliori (a loro dire), ma ogni anno devi comprare nuovi semi per coltivare il tuo terreno. Così la Nestlè vuole venderci acqua per farci pisciare di più e per farcene consumare dell’altra.

Io da bravo ribelle fai-da-te ho scoperto che l’acqua fa male e ho optato per un’altra soluzione al fine di garantire al mio organismo il giusto apporto di liquidi di cui abbisogna: vino. E se qualcuno mi dovesse dire che anche il vino contiene dell’acqua acqua io replicherei asserendo che: “no, il vino è fatto con l’uva, non con l’acqua”.

“L’acqua è pericolosa e nociva, lo dimostra il fatto che il nostro corpo la espelle, la espelle più volte al giorno perchè non ne può più…”

Nevio Nave, noto studioso acqueo.

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