Cose Brutte

Sono venuto a sapere che esistono attrazioni, le chiamano così, in dei parchi pieni di altre attrazioni che proiettano il tuo corpo attaccato a un seggiolino nell’aere ad una velocità assurda. Le chiamano Montagne Russe…  io le chiamo pazzie della scienza ingegneristica.

Mi ricordo che quando avevo 10 anni o giù di li mi ritrovai seduto accanto a mio cugino di 6 su un vagone del brucomela, al vecchio Luneur, il lunaparck di Roma ormai, grazie a dio, chiuso da anni.

SBANG, la sbarra si abbassa, l’addetto controlla che sia davvero ben bloccata e guardando la mia faccia preoccupata mi sussurra: tranquillo, ora non vai da nessuna parte.

Testa di cazzo, dove minchia potrei voler andare, sto su una cazzo di giostra per ragazzini di 6 anni e le mie ginocchia sbattono sulla plastica verde di questa merda di bruco per quanto sono alto. Fanculo, fai partire questo catorcio…

Parte, strani rumori e sobbalzi, accelera -OK, che fico- accelera ancora e si lancia giù lungo la prima curva -ok, ok non male eh forse un po’ veloce ma niente male- sale, veloce, troppo veloce, altra curva, altra discesa -ok, forse se prego abbastanza forte il rumore dei vagoncini che scivolano sulle rotaie non sovrasterà la mia voce e qualche verso di quelle preghiere da chiesa arriverà a chi di dovere e grazie ad un miracolo mi ritroverò per terra, a baciare la lamiera sotto la cassa della giostra-

E invece nulla, le preghiere non funzionarono in quell’occasione come in quelle future o passate e mi decisi che da allora ogni manufatto su rotaie gestito da giostrai zingari sarebbe stato mio acerrimo nemico.

Ora però sorge un problema: alle ragazze non piacciono i ragazzi che non hanno il fegato per affrontare un mostro di acciaio pesante svariate tonnellate che si avvita nell’aria a decine di metri di altezza a velocità disumane.

Ho pensato a lungo a quale potrebbe essere la soluzione a tale problema e mi sono immaginato scene in cui comitive urlanti di amici in vacanza si lanciano verso queste macchine della morte inebriati dalla propria spericolatezza, mi sono anche immaginato un ragazzo che rimane indietro rispetto al grosso della comitiva e che finge atroci dolori intestinali, ho immaginato l’ingestione volontaria di acido da batteria e inutili [ma utili per la soluzione del problema] corse all’ospedale, ho immaginato scuse di ogni genere, ho anche immaginato che magari ubriacandomi o drogandomi il problema potrebbe non venir affatto captato dalla mia mente immersa in uno splendido turbinio di pensieri a sfondo sessuale sulla componente femminile fertile del gruppo…

“Ehi, dobbiamo pagare”

*dio mio vorrei fotterti* “Come dicevi?”

“Dico che dobbiamo pagare…”

“Ah si, per cosa?”

“Per *cazzo che culo* mostro *ti aprirei come una mela* 290 kilometri all’ora e poi *frustami* giro della morte più avvitamento laterale a 80 metri da terra *frustami ancora* 3 G di accelerazione *pensavo ne avessi solo uno di punto G ma se ne hai altri due di riserva per me è meglio*. Dammi 15 euro *cazzo costi così poco, dai su, questo investimento potrebbe risultare redditizio*

Apre il portafoglio e ficca i 15 euro nel reggiseno della ragazza che paga al posto suo

Seguono altre sensazioni confuse e i ricordi si fanno più nitidi solo al momento delle scuse nei confronti degli altri malcapitati su quella giostra che oltre all’ebrezza della velocità hanno anche avuto in omaggio una doccia di vomito al gusto Peroni.

No, in definitiva credo che alcolizzarsi non sarebbe vantaggioso.

Ho anche pensato che con l’esercizio si ottengono ottimi risultati e che quindi se ricominciassi ad andare sul bruco mela magari tra un anno o due e centinaia di corse su giostre via via sempre più “emozionanti” forse riuscirei ad affrontare il mostro d’acciaio da sobrio e a conquistare la vagina delle donne che vogliono tipi tosti.

Tutto questo allenamento sulle montagne russe assomiglia molto al sesso. La donna è la giostra, il percorso di montagne russe. Il piacere che ricevi da un rapporto sessuale è la pericolosità dell’attrazione. Più la donna è bella, irraggiungibile, perversa, pronta a soddisfare ogni tua più segreta e malata perversione e più avrai bisogno di allenamento sui gradini più bassi della scala per riuscire a non venire toccandola con un dito. Ovvero, bisogna partire dalla donna bruco mela per poter arrivare alla donna Katun 2000 Evolution. Anche perchè se per una strana coincidenza dovessi riuscire a farti il Katun alla prima botta senza venire all’istante o avere un infarto fulminante alla prima discesa sarebbe ovvio che tutte le tue altre attrazioni che proverai in futuro non ti soddisferanno mai come lei e vivrai nel perenne malinconico ricordo di quella scopata/attrazione. Sarebbe un po’ come se un dodicenne pieno di brufoli si scopasse Megan Gale anziché ammazzarsi di seghe per un numero sufficiente di anni. Non riuscirebbe ad apprezzarla, verrebbe subito, e per il resto della propria vita scopandosi ragazze normali, o facendosi altre seghe, rimpiangerebbe quei 15 secondi di scopata che si fece a 12 anni invece che a 30 quando si sarebbe potuto divertire evidentemente di più.

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