Odio domenicale e bustine traforate

La domenica, la santa domenica per i cristiani. La santissima domenica per i lavoratori ma anche il giorno della settimana venerato da tutti i fancazzisti di questo insulso mondo. Nessuno dovrebbe fare un cazzo di domenica, anzi, IO non dovrei fare un cazzo la domenica, me ne vorrei stare sdraiato a letto a guardarmi film in hd sul televisore appeso al soffitto per evitare che mi si affatichi il collo. E invece no. E invece ci deve sempre essere qualcosa o qualcuno che ti deve cagare il cazzo a causa di un suo comportamento, di una sua azione o inazione. In questo caso si tratta di inazione, e più in particolare di incompetenza nel crescere la propria prole. La prole abbisogna di cibo, in continuazione: 3 volte al giorno, ad intervalli più o meno regolari mi suggerisce wikipedia. (uichìpedia come mi fa notare qualcuno)

IO ho bisogno di cibo durante tutti i giorni della settimana, cosa ti fa pensare che io non abbia fame la domenica.

Quando tornerai stasera a casa e mi troverai steso a terra riverso nel mio vomito perchè ho tentato di sfamarmi con la tua spuma per capelli, non tentare di giustificarti,  non usare la classica scusa del ” Ma ti ho lasciato le istruzioni scritte su un foglietto in cucina” perchè lo sai benissimo che io in cucina non ci vado mai. Che bisogno avrei io di recarmi in cucina. Per cosa poi? Per leggere foglietti che mi illustrano come prepararmi da mangiare anche se sai benissimo che non so come aprire il frigo senza fratturarmi il setto nasale e il femore in un solo colpo? In cucina ci entro quando TU, sciagurata, mi chiami per sedermi a tavola e farmi imboccare.

E poi cosa vuol dire: “Il sugo è nel frigo”? Dove nel frigo? Com’è fatto il sugo? Cosa cazzo ci devo fare con il sugo? Dio mio, è in questi momenti che vorrei tra le mani un foglietto d’istruioni dell’ikea, un foglietto su come si prepara la pasta al sugo anziché le tue dozzinali istruzioni becere. Perchè è di questo che si tratta vero? Mi devo preparare la pasta da solo, giusto?

La pentola, l’acqua, il sale, la quantità di sale, la pasta, il sugo, i fornelli, le posate, i tovaglioli…

“Oh, ci dobbiamo arrangiare, non trovo la pasta e la nostra genitrice non ha lasciato nulla in frigo” *urlo a mio fratello che bestemmia davanti alla playstation*

“Ok”

“Ok cosa?”

“Quello che vuoi”

“Ok, allora ce del pane dell’interpan sul tavolo”

“Ok”

Io a pranzo mi sono nutrito con una fetta di pane dell’interpan, confezionata in una bustina di plastica trasparente traforata…. lui è ancora davanti alla play. Poi dicono che la tecnologia non fa miracoli.

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3 Responses to Odio domenicale e bustine traforate

  1. minimetal ha detto:

    mai essere a corto di cibi pronti surgelati per le domeniche fancazziste.
    pizze surgelate già cotte
    4 salti in padella
    affettati vari
    (pizzeria e/o mac donald sotto casa, valido solo per l’inverno se pure tu esci (impresa eroica) col giubbotto sopra ed il pigiama sotto :D)

  2. Cle ha detto:

    A mio modesto modo di vedere le cose sei da prendere a schiaffi! ti lascerei senza cibo anche gli altri giorni della settimana! 😛
    (senza offesa!)

    • odiailprossimotuo ha detto:

      Accade, a volte. Non mi lamento, mangio pane e albicocche rubate alla vicina. Per essere un occidentale vissuto in una famiglia che lo ha sempre trattato bene credo che potrei anche vivere in mezzo alla savana e nutrirmi delle cose più misere del pianeta 🙂

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