L’odore della stupidità

La gente è stupida, le azioni che essa compie lo confermano. Mentre l’ignoranza può essere in un qualche modo dissimulata, nascosta, coperta da una folta coltre di dotte citazioni latine, la stupidità no. La stupidità è sotto gli occhi di tutti, sempre. Mentre l’ignoranza è relativa giacché sottende al possesso di un livello più o meno accettabile di una fetta dello scibile umano, la stupidità non lo è, la stupidità è la negazione della logica, e la logica non è relativa, di logica ce n’è una sola, la logica E’.

Inoltre la stupidità non si esprime solo a parole. La stupidità la si può vedere, la si può toccare e quando si è fortunati ed allenati a riconoscerla, la si può anche annusare. La stupidità ha un odore, un profumo, o una puzza. Nel mio caso, anzi, in questo caso, la stupidità ha un profumo e più in particolare il profumo dell’amuchina gel.

In questo inverno abbiamo assistito alla più grande campagna di marketing del secolo. Ci hanno venduto 24 milioni di vaccini per un’influenza che probabilmente non esiste, e se esiste non è così pericolosa come ci volevano far credere. Ci hanno, vi hanno, presi per il culo. Tutti. Su 24 milioni di dosi ne sono sono state somministrate appena 850000 (i dati ivi riportati possono non corrispondere a verità, se nelle vostre chiacchiere da bar vi affidate a cifre sparate da un blogger che per quanto ne sapete potrebbe drogarsi da mane a sera e praticare la sodomia fate pure, ma se citate queste cifre in ambiti diversi magari ci fate una figura di merda e ovviamente io non me ne assumo la responsabilità). Dicevo, 850000, ne avrebbero potute somministrare anche 2, o 10, o 100, il risultato non cambiava, LORO i vaccini li hanno venduti, LORO i soldi li hanno incassati e ora con quei vaccini ci possiamo anche allegramente irrigare le piantagioni di granturco nella pianura padana per quel che mi concerne visto che in ogni caso i NOSTRI soldi non li rivedremo mai più.

Detto ciò volevo andare a fondo nella questione e illustrare come si possano fare soldi facili sfruttando abilmente nuovi settori di mercato che puntualmente i soldi degli stupidi non tardano a irrorare, irrorare come l’amuchina ha irrorato le mani di milioni di persone.

In autunno, quando le notizie sull’influenza A stavano circolando e tutti avevano una grandissima paura abilmente amplificata dai media, delle simpatiche signorine dell’amuchina  distribuivano fuori dalla metro campioni omaggio di questo rivoluzionario gel, facevano un bel sorriso e ti piazzavano in mano le bustine monodose.

Poi è arrivato Topo Giggio. Nessuno se lo filava più, nemmeno i ragazzini che ormai a 5 anni si guardano youporn (che a dirla tutta è molto più interessante di un pupazzo con una voce da gay), nemmeno i vecchi che da ragazzini se lo guardavano… e così all’improvviso se ne esce con le sue 5 buone regole del cavolo per prevenire il diffondersi dell’influenza: “Lavatevi le mani, aprite le finestre, non fate sesso senza preservativo con sconosciuti nei bagni dell’autogrill, mettetevi la mano davanti alla bocca quando tossite, non toccarti occhi/naso/bocca con le mani sporche, se state male stattevene a casa”.

Le signorine nella metro e il topo, sono questi i due reagenti chimici che miscelati in giuste dosi danno origine a quella che è la perfetta manifestazione della stupidità umana. Signorine e topo. Facile, facilissimo. In tutto ciò io mi sono guardato bene dal cambiare le mie abitudini, un po’ per ignoranza, un po’ perchè mi pesa enormemente il culo non ho mai colto (o non ho mai voluto cogliere) il messaggio subliminale morte-influenza-lavati le mani-amuchina-non muori.

Come un arbitro estraneo all’azione ho osservato attentamente i comportamenti delle persone durante tutti questi mesi: dopo un’approfondita analisi dei dati raccolti mi è parso chiaro che la gente in realtà non cambia mai le proprie abitudini, eppure spende dei soldi per avere l’illusione di farlo, spende milioni di euro per sentirsi meglio, per avere la coscienza un po’ più pulita pur continuando a fare le porcate di sempre. Usano il denaro per levarsi di dosso i germi dei quali prima non si accorgevano neanche ma che ora magicamente li assillano, un po’ come un confessionale; quel denaro gli permette di redimersi, di cambiare, però infondo sono sempre gli stessi adulteri, omicidi, pervertiti, zozzi buzzurri di sempre, è solo che con una boccetta di disinfettante e un inchino e un padre nostro prima di uscire dal confessionale lo sembrano un po’ di meno agli occhi del prossimo pronto a giudicarli negativamente se non lo fanno. Prima erano sporchi, si scaccolavano sulla metro, strusciavano la pizza sul pavimento della stazione, leccavano i pali di sostegno ed erano felici. Ora arriva il topo, arrivano le signorine, e cambiano abitudini, spendono e comprano boccette di sperma aromatizzato e se lo spalmano sulle mani: disinfettate, perfette, profumate. Lo usano prima dei pasti in ufficio perchè andare in bagno è faticoso, perchè la boccetta ce l’hanno nella borsa, perchè profuma, perchè è nuova, perchè igienizza; lo usano quando scendono dalla metro, perchè hanno toccato un po’ ovunque; lo usano anche sulla metro: salgono, toccano il palo, chiedono alla zingara se possono strofinare le mani contro la gonna, si siedono, rovistano nella borsa come un ragazzino rovista alla ricerca del pezzo di lego che gli serve, lo trovano e sono felicissimi. Il loro nuovo gioco! Se ne mettono un po’ in un mano e spalmano. Le vedi, li vedi, sono contenti quando lo fanno, con quella faccia del tipo “ah, ora si che va meglio”, poi prendono il cellulare e mandano un messaggio, si stufano, è la loro fermata, si alzano, la metro frena, si aggrappano al palo…ancora. Però quelle due fermate che si sono fatti seduti se le sono fatte con le mani pulite ed igienizzate, almeno il loro cellulare sarà contento e loro si sentiranno un po’ meno stupidi perchè loro usano l’amuchina, hanno le mani pulite, LORO. Il fatto che poi non le usino per scaccolarsi o per succhiarcisi il pollice è totalmente trascurabile e secondario, quello che importa è consumare, quando poi lo fanno per avere una parvenza di buon senso e intelligenza ecco che al posto dell’odore di urina in metro c’è quello dell’amuchina, odore di stupidità.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 Responses to L’odore della stupidità

  1. d0c ha detto:

    minchia, questo è decisamente il migliore.

    chi usa l’amuchina gel sux quanto l’amuchina stessa

  2. Roberto ha detto:

    complimenti, condivido tutto ciò che hai scritto…
    ciao

  3. minimetal ha detto:

    hehe pensa che un giorno stavo al carrefour con un mio amico davanti un banco di amuchina gel in offerta, ed io esclamo, davanti alle signore che stavano accaparrandosi le boccette “ecco la cazzata dell’anno, tutti sti idioti fissati co l’amuchina gel, poveracci come si fanno prendere per il culo” 😀 che facce hanno fatto… ghghghghghghgghghghggh

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...