Tanti auguri…Gesù Cristo

Siccome oggi, il 24 dicembre, è il vero Natale vorrei fare gli auguri al Blog. Auguri Blog! Ecco fatto. Poi vorrei solo esprimere un mio personalissimo desiderio: spero vivamente che in qualche campo di addestramento militare negli Stati Uniti un Sergente Istruttore domani mattina canti questa canzone ai suoi soldati. Vorrei davvero che questa fantastica scena di Full Metal Jacket continui ad essere interpretata e quindi a vivere per sempre.

Ah, per chiunque si stia chiedendo a cosa servano gli architetti in questo mondo: di sicuro gli architetti NON servono ad incartare i regali di natale, NON fate incartare alcunché ad un architetto o aspirante tale, evitate! Casomai avvolgete il regalo che dovete presentare in un foglio di carta argentata, in una busta della spesa, in un sacchetto per sottovuoto, in un cartone delle uova, nella carta da forno, in un foglio di giornale ma dio mio evitate di far incartare qualcosa ad un architetto. Il perchè è presto spiegato:

L’architetto ha un duplice approccio al problema. Uno estetico-formale e uno funzionale. Questo duplice approccio ovviamente fa entrare in loop il cervello dell’architetto anche a causa della componente manuale dell’operazione da eseguire.

Arch: “se lo piego così, poi l’orecchia la faccio passare sotto a questo spigolo… magari però poi la pressione del regalo non riesce a mantenerla in posizione fino all’arrivo dello scotch. Allora facciamo che la piego al contrario, verso sopra eh”

Cervello: “aò, guarda che così poi ti si crea un rigonfiamento nel prospetto laterale, dovresti non lo so, quanto misura il segmento AB?”

Arch: “e che ne so!”

Cervello: “misura va che vediamo se riusciamo a farlo ripiegare sotto a quel benedetto spigolo”

Arch: *prende il metro pieghevole e misura* “76 centimetri”

Cervello: “no, troppo poco, ce ne servivano 10 in più. Sicuro che stiamo lavorando con la scala corretta e che stiamo su modalità ORTO”

Arch: “1:1 sissignore”

Cervello: “allora non lo so, piega un po’ e vediamo che esce fuori”

Arch: *piega* “che ne dici? eh?”

Cervello: “fa cagare, un geometra cieco e mutilato sarebbe riuscito a fare di meglio usando della gomma da masticare al posto dello scotch. Ma non lo vedi che la quantità di rombi rossi su questa faccia non è proporzionata alla quantità e alla disposizione di rombi fucsia, e poi non c’è un minimo di ordine, dove sta il “Buon Natale” in questo lavoro? eh? eh? Io non lo sento, io non sento il Natale guardando questa pacchetto che grida “UCCIDETEMI” e che di sicuro non augura “Buona Natale”. Rifacciamolo dai”

Arch: “a me non sembrava male, ok, magari ho piegato troppe volte la carta e si sono create quelle bolle che si potrebbero vedere se guardi il regalo orizzontalmente rispetto a una sorgente luminosa, però non era male…”

Cervello: “fai come ti pare”

Arch: “ok lo rifaccio”

e lo rifai, ma la carta si piega sempre male, allora pensi che magari tagliando laddove non si piega magari otterrai un risultato migliore, tagli, ma poi ti accorgi che hai tagliato anche un pezzo che non dovevi tagliare. Cambi ancora carta, questo è l’ultimo metro di carta che hai quindi fai più attenzione, pitagora mi dice di quanto deve essere il lato della piegatura, raggio per raggio per trequattordici, taglia il rosso, IL ROSSO!!

UN CAPOLAVORO, ci hai messo esattamente 45 minuti e tre metri di carta da regali ma è FOTTUTAMENTE PERFETTO

Arch: “che ne pensi eh?”

Cervello:  “mah, è simmetrico rispetto alla bisettrice del primo e terzo quadrante?”

Arch: “ovvio”

Cervello: “hai preso una carta in cui i gigli contenuti nei rombi sono tutti rivolti in una stessa direzione, così quelli sulla faccia opposta a quella che stiamo guardando saranno rivolti nel senso opposto, ne dovevi prendere una in cui i versi dei gigli erano alternati, così sarebbe stata una composizione decente”

Arch: “fanculo”

e te lo tieni così, imperfetto, ma dentro di te sei contento perchè sai benissimo che Franco l’ingegnere avrebbe prima sviluppato un modello matematico per gestire le piegature della carta, che avrebbe modellato l’intera struttura su 3 programmi di grafica tridimensionale e di calcolo strutturale e che probabilmente non avrebbe mai concepito l’idea di un taglio netto come invece te hai fatto. O sennò avrebbe preso una busta della CONAD e ce lo avrebbe messo dentro, tanto per lui fa lo stesso…

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3 Responses to Tanti auguri…Gesù Cristo

  1. e te lo tieni così, imperfetto, ma dentro di te sei contento perchè sai benissimo che Franco l’ingegnere avrebbe prima sviluppato un modello matematico per gestire le piegature della carta, che avrebbe modellato l’intera struttura su 3 programmi di grafica tridimensionale e di calcolo strutturale e che probabilmente non avrebbe mai concepito l’idea di un taglio netto come invece te hai fatto. O sennò avrebbe preso una busta della CONAD e ce lo avrebbe messo dentro, tanto per lui fa lo stesso…

    CRISTO
    ma tu sei un fottuto genio
    mentre leggevo sta parte pensavo: “hohoho ma che cazzo dice, io lo infilerei in un sacchetto del cazzo, mò arrivo in fondo e glielo scrivo hohoho”
    e poi mi hai inculato

    :lode::lode:

  2. Leviathan ha detto:

    Orsolotto tungstenico :rotfl:

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