Se solo Gesù avesse camminato per Via del Corso

Se solo Gesù  avesse camminato almeno una volta in vita sua per Via del Corso non avrebbe assolutamente pronunciato le famose parole e oggi probabilmente circa un mezzo miliardo di credenti non si sentirebbero in colpa ogni qual volta mandano a fanculo (a ragion veduta) il proprio prossimo.

Non le avrebbe di sicuro pronunciate, dicevamo, perchè anche lui avrebbe patito tutta quella serie di supplizi infernali ai quali il buon viandante è sottoposto ogni qual volta è intenzionato a regalarsi una mezz’ora di tranquillità in una delle vie più belle al mondo

Non le avrebbe pronunciate perchè anche lui si sarebbe incazzato, anche lui avrebbe voluto uccidere (e non amare) il prossimo.

Il fatto è questo: io non voglio essere disturbato. Non voglio essere disturbato allo stadio, non voglio essere disturbato in metro, non voglio essere disturbato quando vengo disturbato, non voglio essere disturbato a casa mia, non voglio essere disturbato al cesso, non voglio essere disturbato quando non sto facendo nulla e quando potrei indurre nel prossimo la sensazione che sia quello il momento meno errato per disturbarmi, non voglio essere disturbato soprattutto quando compio azioni che mi rilassano, che mi piacciono e che richiedono da parte mia il più totale abbandono al godimento delle stesse. Per me, per quanto possa sembrare strano, camminare per Via del Corso senza essere disturbato è fondamentale. Purtroppo però test clinici dermatologici, prove di laboratorio, misurazioni anemometriche nella galleria del vento a Maranello ci rivelano che la massa di Galeazzi rimane ancora ignota al fine di determinare l’influsso che la stessa esercita sul ciclo delle maree e, cosa più importante, che chiunque ci si avvicini a meno di 5 metri probabilmente finirà per romperci i coglioni.

  1. Gli indiani multiuso
  2. Le petroliere di Greenpeace
  3. I Giovani Cattolici Militanti
  4. I Portachiavari

Ognuno di loro ha in se’ il germe del disturbo, chi per vocazione, chi per professione, chi per passione (cit.). Duramente allenati ed esercitati dai migliori maestri delle rispettive discipline olimpiche cominciano sfoggiando un bel sorriso a 32 denti (tutti tranne gli indiani, nel loro paese credo che ci siano più persone con un poster di Marisa Laurito appeso al soffitto che persone con una dentatura normale), proseguono solitamente esponendo il problema, problema che evidentemente non ti riguarda e per il quale tu dovresti dargli una parte dei  tuoi soldi. Proseguono con le prime battute delle loro sceneggiata senza rendersi conto che non te li fili e che  i tuoi soldi non li vedranno mai dal momento in cui hanno avuto la brillante idea di disturbarti chiedendoteli.


  1. Gli Indiani

Dalla stazza ridotta, alti più o meno un metro e trenta, dal carattere mite, amanti dei bambini, facilmente addestrabili, dal manto fulvo e marrone, apprezzano molto le ricompense in cibo. Li si osserva spesso al centro della città mentre intraprendono le più disparate attività commerciali ambulanti, prediligono le ore diurne. Amanti dell’aglio. Ricompensa: bocconcini secchi o un euro in moneta, non eccedere.

Sottocategorie:

Bibbitari in furgoncini gialli posizionati in luoghi strategici

Venditori di calamite

Venditori di bolle di sapone

Venditori di ombrelli (nei giorni di pioggia)

Venditori di occhiali da sole (nei mesi estivi)

Venditori di caldarroste

Venditori di rose:

I più numerosi e invadenti, si avvicinano come se ti conoscessero da una vita, prendono una rosa dal loro mazzo (di rose), lo porgono alla tua ragazza/madre/cagna-al-guinzaglio e le sussurrano dolcemente  queste parole incorniciandole con un leggero olezzo d’aglio

Indiano: “tieni regalo, per te!”

Tu: “no”

Indiano: “io regala!”

Tu: “no”

Indiano: “ma io regala, lei bella amigo, io regala lei”

Tu: “è allergica, non lo vedi?”

*Lei intanto ti guarda e pensa, forse si augura, che magari una volta o l’altra l’indiano ti salterà alla gola soffocandoti, ti strapperà dalle mani il portafoglio, prenderà solo i soldi che gli spettano per quella lurida rosa e gliela darà, per renderla finalmente felice come te non hai mai fatto*

Tu: *leggi nei suoi occhi i suoi pensieri e fai un rapido calcolo di quello che hai nel portafoglio, ricordi che quell’unico euro che hai ti servirà per la birra in lattina da li a poco*

Indiano: *dopo averti letto il pensiero e aver capito che le tue finanze ammontano a un euro* “Uno euro solo amigo”

Tu: “prima avevi detto che gliela regalavi”

Indiano: “si io regala, un euro, regala”

Tu: “no no, mi si sta gonfiando tutta non la vedi?”

Indiano: *punta due tedeschi e se ne va*

Da li a dieci secondi un nuovo indiano venditore di rose insidierà le tue finanze. Adotterai sempre la stessa tecnica per liquidarli così come lui adotterà la stessa tecnica per costringerti a dargli qualcosa? Forse, dipende dalla voglia che hai di metterti in gioco e rischiare il tutto per tutto pur di far finire la conversazione nel minor tempo possibile. In ogni caso trovo anche interessante la tecnica del “NO” riassumibile con lo schema:

Indiano: *domanda*

Tu: “NO”

Indiano: *supplica*

Tu: “NO”

Indiano: “…”

Tu: “NO”

Indiano: “un euro”

Tu: “NO”

Indiano: “44 orizzontale: La provincia di Novara”

Tu: “NO”

Indiano: *punta due tedeschi e se ne va*

Tu: “NO”

Lei: “se n’è andato”



Fine prima categoria, le restanti categorie di disturbatori e le varie tattiche di guerriglia urbana verranno esposti in seguito.

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5 Responses to Se solo Gesù avesse camminato per Via del Corso

  1. Braindamage ha detto:

    peccato che non sia vero

  2. odiailprossimotuo ha detto:

    è tutto un mio COSO interiore

  3. Mente Oscura ha detto:

    Sai chi mi sta sulle palle?
    quelli che ti vengono a chiedere l’elemosina con le scarpe nike e la tuta adidas.
    ma porco cazzo, io le scarpe me le compro alla bancarella, 2 paia 10 euro, e tu che c’hai le nike air max classic da 140 euro mi vieni a chiedere i soldi?
    mavatteneunpòafanculo!

    ma sicuramente ne parlerai prossimamente

  4. odiailprossimotuo ha detto:

    quello sta nella categoria zingari (perchè io queste osservazioni le faccio quando incrocio loro)… credo che sul capitolo “fenomeni da metropolitana” ci si possa addirittura aprire un blog a parte 🙂

  5. adriossa ha detto:

    NOVARA :rotfl:

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